INTERVISTA AI THE INFARTO SHEISSE !

Ottobre 2005

I The Infarto Sheisse! arrivano da Bergamo e sono una delle più interessanti realtà del panorama hardcore italiano (anche se definirli hardcore sarebbe alquanto riduttivo) Il cantante della band, Nat, risponde (in modo esauriente e sincero) a qualche domanda postagli via mail dal sottoscritto.



Knives> Innanzitutto ci presenti il gruppo?Da quanto ne so è nato da un altro gruppo, i La Falce. Ci sono attinenze musicali? cosa ne avete ricavato da quell'esperienza?

Nat> Antonello-basso, Gianluca-chitarra, Nat-voce e Fabrizio-batteria. Suoniamo insieme da circa 3 anni, abbiamo fatto un tot di concerti e fatto uscire:
-nel 2003 demo cd/r
-nel 2004 12" LP per Erode rec, etichetta tetesca di germania (www.erodecollective.net)
-nel 2005 "sniffing the grave" pezzo per cd-compilation "Memento mori" per sons of vesta rec.
-nel 2005 cd-ristampa del 12" con il pezzo della compilation come bonus (ghost??) track. co-produzione tra noi e altre etichette italiche: shove records (www.shoverecords.com), concubine rec (www.concubinerecords.com), horror vacui theatre (www.horrorvacuitheatre.tk), donna bavosa rec (www.donnabavosa.com) e tornado recordings. Lafalce erano praticamente 3/4 di infarto: nat+antonello+gianluca+ giorgio. Giorgio è morto in un incidente stradale nell'ottobre del 2002, è stato davvero un colpo tremendo... Non vorrei sembrare banale e scontato, ma è stata un'esperienza che ci ha segnato molto; all'inizio avevamo perso la voglia di ricominciare a suonare, poi invece abbiamo preferito continuare con un progetto differente. Guardando oggi la scelta fatta siamo soddisfatti, perché è stato possibile mantenere il ricordo di giorgio non solo all'interno (nei nostri cuori) ma anche all'esterno (in quello che facciamo). Musicalmente parlando lafalce ha ovviamente molti punti in comune con t.i,s!: sempre metal, sempre voce urlata, sempre spirito "punk"... Però sono due gruppi abbastanza diversi: le persone crescono, le influenze cambiano e le storie raccontate sono ovviamente differenti.



Knives> Ho avuto modo di vedervi due volte dal vivo, rimanendo notevolmente impressionato. Quanto è importante per voi il live?

Nat> I concerti sono un aspetto primario, un'esperienza dove poter scambiare direttamente musica, pensieri, sorrisi, parole con altri gruppi e con le persone che vengono a vederci. Uno dei motivi principali che ci spinge a fare ciò che facciamo è la costante ricerca di situazioni e persone che possano condividere qualcosa con noi, sia esso la nostra musica o solo due parole prima o dopo il concerto. A noi piace molto ciò che facciamo, in ogni concerto cerchiamo di dare il massimo per far "rendere" i pezzi come se fosse sempre l'ultima volta che li suoniamo insieme; la cosa che ci rende più felici è quando le persone che ci ascoltano colgono questa "passione" e ne parlino con noi dopo il concerto oppure, come in questo caso, ci scrivano un'email. È una soddisfazione immensa, difficile da descrivere a parole.



Knives> Quali sono i gruppi/dischi che ti/vi hanno maggiormente influenzato?

Nat> Parlo per me, anche se sono sicuro che alcuni di questi dischi sono in comune anche con gli altri:

Reversal of man - this is medicine e revolution summer

Botch - american nervoso e we are the romans

Tragedy - s/t

His hero is gone - monuments to thieves

Negazione - lo spirito continua

Uranus - 2x7"

One eyed god prophecy - 12"

Heroin - 12"

Merel - 12"

Acme - discography

...e molti altri, mi fermo qui per non essere troppo noioso.



Knives> Quali sono invece i gruppi/dischi recenti che sono riusciti a impressionarti?

Nat> Ultimamente ho ascoltato ed apprezzato: Shikari, Requiem, Neil Perry, The Ocean, American Analog Set, Pelican... Anche qui la lista sarebbe troppo lunga e noiosa, ho messo solo quello che sto ascoltando in questi giorni.



Knives> Che ne pensi della situazione italiana riguardo all'hardcore eaffini? molti gruppi validi, ma poco spazio nel "grande giro"?

Nat> Mah, non so... È un discorso troppo ampio, per me non ci sono gruppi "hardcore" o "punk" o "indierock"... Mi piace vedere le cose a livello umano, di persone: abbiamo conosciuto delle persone fantastiche nella "scena" (oddio che parola brutta), a volte fanno parte di un gruppo e a volte no. Spesso la musica che viene proposta passa in secondo piano rispetto alle persone ed a ciò che dicono. Forse più che di "scena hardcore" parlerei di "scena do it your self", persone che scelgono l'autoproduzione non come trampolino di lancio verso successo o quant'altro (il "grande giro" come lo chiami tu), ma come reale possibilità di libertà di espressione e di comunicazione alternativa. Certo, questo a volte può portare ad un'eccessiva "chiusura" dell'ambiente: sta all'intelligenza delle persone coinvolte cercare di trovare il modo per poter "esportare" le idee anche al di fuori della solita "cerchia di eletti".

 

Knives> Qual è il vostro rapporto con le case di produzione/distribuzione?

Nat> Allora: noi viviamo la cosa in modo abbastanza semplice, le etichette che ci aiutano a fare uscire ed a distribuire i nostri dischi sono gestite da persone che abbiamo conosciuto girando e suonando in giro... li riteniamo "amici"; l'unica persona che non conoscevamo e che ci ha aiutato è Fab di Erode records: avevamo mandato un po' di promo in giro per il mondo e lui ci ha proposto di fare uscire il 12" per la sua etichetta. Dopo milioni di email, finalmente quest'estate abbiamo suonato 6 date in Germania e lui ci ha accompagnato in giro. Ora anche Fab è un nostro "amico". In futuro ci piacerebbe "lavorare" ancora in questo modo, abbiamo avuto proposte per le prossime registrazioni che vanno in questo senso, etichette d.i.y. con cui avere un rapporto di collaborazione reciproco amichevole e "umano".

 

Knives> Parliamo del disco.Indubbiamente è un prodotto molto curato, a cominciare dall'artwork.chi ha avuto l'idea, e cosa simboleggia?

Nat> L'artwork della copertina è un collage-disegno del nostro caro amico Davide, "smadonnato" un po' con photoshop per lettering e altri ritocchi... Non rappresenta nulla in particolare però secondo noi rende benissimo l'idea della desolazione, è un paesaggio molto "post"... Viene rappresentato qualcosa che "è stato", una traccia di umanità. Volendo fare un parallelo, l'immagine si potrebbe paragonare ad un nostro pezzo: un momento di vita vissuto, passato, che vale la pena di ricordare e di "mostrare".
Abbiamo usato altri due disegni di davide che rappresentano insetti "geneticamente modificati" e la foto del nostro amico beppe per il libretto interno del cd. lui spacca.

    
 

Knives> Dove avete registrato?Siete soddisfatti del prodotto finale?

Nat> Abbiamo registrato il disco a Como, Alpha e Omega studios da Alessandro Azzali; lui è molto bravo, in fase di mixaggio ha pompato e leccato parecchio i suoni dei pezzi. Dal mio punto di vista il disco in vinile suona un po' più naturale rispetto al cd, aggiunge quel calore in più che forse manca un po' alla registrazione... Comunque siamo parecchio soddisfatti, eravamo già molto contenti quando abbiamo registrato il cd di lafalce e tornare da lui è stato quasi naturale.

 

Knives> "Oggi metto pioggia" è a mio parere una canzone stupenda, dai testi alla musica.Quando avete scelto di cantare in italiano?

Nat> Grazie per il complimento! Secondo me per fare in modo che i testi siano diretti e per permettere il massimo coinvolgimento emotivo di chi li espone, i testi devono essere scritti nella propria lingua; parlando dal punto di vista personale la mia padronanza dell'inglese o di altre lingue non è tale da permettere di poter esprimere alla perfezione i miei testi, la scelta sarebbe stata comunque obbligata! 

 

Knives> Una curiosità, com'è nata l'idea di fare una cover dei Faith No More?Sbaglio o in realtà è una rivisitazione della canzone fatta tempo  indietro da un gruppo italiano?
 
Nat> L'idea è nata perché dovevamo partecipare con altri gruppi italici alla compilation "memento mori", compilation con tema "la morte" uscita per l'etichetta di Arezzo "Sons of Vesta". abbiamo pensato ad una cover che bene o male potesse essere adatta, in quanto con i nostri tempi in fase di composizione non avremmo consegnato un pezzo in tempo... Poi durante le prove ci siamo accorti che il pezzo legava bene con un'altra canzone, "nessuna pietà" dei colonna infame, mitico gruppo oi!punk romano... Non credo nessun altro gruppo italiano abbia avuto il coraggio (o la demenza) per fare la stessa rivisitazione, in realtà è la nostra versione. 

 

Knives> Cosa stai ascoltando in questo periodo?

Nat> Requiem, life at these speeds, samiam, death cab for cuties, discordance axis, animal collective, phoenix bodies...

 

Knives> Hai qualche consiglio per chi sta tentando di costruirsi la sua esperienza musicale, ma forse spesso nn riesce a crederci fino in fondo?


Nat> Consigli o nostre esperienze: buttarsi, non pensare che quello che si fa potrebbe essere ridicolo o non piacere, dare sempre il massimo ogni nota suonata, rompere le corde della chitarra, spezzare spesso e volentieri le bacchette della batteria, lasciarsi trascinare dalla musica, "comporre" un pezzo tutti insieme pensando sempre che potrebbe essere l'ultimo, parlare con le persone, scambiare opinioni e idee, cercare di dare un senso ad ogni scelta "di gruppo" a volte anche discutendo animatamente... Riassumendo in breve tutto ciò: passione per quello che stai facendo o che intendi fare.
 

Knives> Infine, qual è il tuo rapporto con la gente e con la società?La musica cosa rappresenta all'interno della tua vita?

Nat> Per i rapporti con le persone credo sia essenziale una sola cosa: il rispetto. Il discorso è ampio e non vorrei risultasse retorico, ma credo che se tutti potessimo/volessimo veramente avere rispetto nel prossimo molte cose sarebbero migliori. La cosa più bella sarebbe poter conciliare il "punk" o il d.i.y. con la vita di tutti i giorni; al momento mi limito a cercaredi fare circolare idee ed a guardarmi intorno con un occhio abbastanza critico. la rivoluzione: prima o poi...

La musica intesa come musica "suonata" è come l'ossigeno o il succo alla banana: non potrei vivere senza!  

Knives, grazie per lo spazio che ci hai dedicato... Spero di non averti annoiato troppo con le risposte! Per comunicare/parlare/insultarci: natisdead@hotmail.com. Per ascoltare nostri pezzi www.myspace.com/theinfartoscheisse

a presto,

Nat e t.i,s!

Intervista curata da Knives