INTERVISTA AI DE CREW !

Dicembre 2006

Sono uno dei gruppi hc italiani attualmente tra i più longevi e accattivanti...Vengono dalla Brianza e hanno ancora una gran voglia di far rimbombare le casse del vostro stereo con le song proposte in Dynamics, la loro ultima fatica... Di chi stiamo parlando? Ma dei De Crew, of course! Checco, la voce della band, ha accettato di buon grado di scambiare quattro chiacchiere con i vostri Lauretta Punx e Mauro Messiah...

1-Ragazzi benvenuti su on th3road..è un onore poter intervistare dei mostri sacri come voi... Esistete da una decina d'anni circa  come band e in questi anni ne avete quindi viste di tutti i colori... Quali sono stati  secondo voi  cambiamenti più significativi che si sono verificati nella scena hc italiana?

La  scena italiana bene o male è sempre la stessa, è cambiato tutto quello che gli sta attorno:con internet, contatti via mail è più facile farsi conoscere, prendere contatti  per  suonare, essere informati di eventi etc.. La scena più o meno rimane uguale: pochi posti dove suonare, poca gente che si interessa, troppo esterofilismo

 

2- Che cosa ricordate con maggior piacere del tempo dei vostri esordi? Che cosa vi ha spinto a formare una band?

Della formazione originale siamo rimasti solo io (checco, voce) e ciano (chitarra). Quest ultimo aveva iniziato a suonare col nostro primo batterista e bassista, gli serviva una voce e hanno chiamato me:nessuno era veramente capece di suonare tantomeno di cantare, si abbozzavano pezzi tra il punk e hc... Degli inizi si ricorda la freschezza dei primi pezzi,le prime date, i primi complimenti...

 

3- Quali consigli vi sentite di dare a dei ragazzini che vogliono fondare ora una band?

Mah...abbiamo costatato che oggi il livello dei gruppi esordienti si è notevolmente alzato rispetto la media dei gruppi di quando abbiamo iniziato a suonare noi.. L' unico consiglio che possiamo dare è quello di non scimmiottare altri gruppi, ma di cercare di avere un proprio stile.chiaro, nessuno inventa niente e nemmeno noi abbiamo la pretesa di farlo, ma x quanto possibile cerchiamo di nn cadere nel già sentito!!!

 

4- Potendo tornare indietro nel tempo c'è qualche cosa che vorreste poter cancellare del vostro passato artistico?

Ci sono un sacco di pezzi che a sentirli ora sono dei veri e propri "azzardi", chiamiamoli così, ma non cancellerei niente di quello che abbiamo fatto, ne concerti del cazzo,ne registrazioni penose:tutto fa parte di un percorso, tutto serve per riuscire ad evolversi!!!

 

5- Durante la vostra blasonata carriera avete suonato molto in giro per L'Italia eall'Estero...Quali differenze sostanziali avete trovato tra il pubblico italiano e quello estero? E dal punto di vista organizzativo?

La differenza è notevole:all estero c è una cultura diversa, si va ai concerti   per ved ere chi suona, non solo per p resenziare all evento mondano, la gente ascolta i gruppi, c è un approccio diverso. Anche i locali sono diversi:trattano con rispetto i gruppi, indipendentemente da chi siano.il gruppo arriva è ha già mangiare e da bere come benvenuto, poi c è la cena e la maggior parte dei locali è attrezzato x dare anche da dormire..il chè è ben lontano dalle "2 consumazioni al massimo" che abbiamo troppo spesso in italia.in tutti i locali esteri dove abbiamo suonato c era sempre un impianto più che decente con fonici capaci.da noi c è un pò la cultura del "ok, suonate, ma vi stiamo facendo un favore..."

 

6- Avete avuto la possibilità di dividere il palco con molte band italiane e straniere...Con quali di queste siete rimasti in  rapporto d'amicizie e vorreste suonare ancora?

Abbiamo suonato con un sacco di gruppi, dagli shelter ai walls of jericho, shai hulud,satanic surfers e altri ancora, ma i migliori,quelli coi quali ci siamo trovati bene e x un bel pò siamo rimasti in contatto sono stati i burning heads e gli snuff.tra le band italiane ricorderei i la crisi, i nashwah,i minnie's,rft,atrox...ce ne sono troppi...

 

7- Torniamo ora al presente parlando di Dynamici of behavior, la vostra ultima fatica...In che situazione è venuto alla luce?

Con quale criterio avete scelto la tracklist?  è venuto alla luce nel solito modo che abbiamo di fare i pezzi:a caso! ci si trova in sala prove, si butta giù qualche riff e si prova finchè qualcosa non convince.è per questo che ci impieghiamo un sacco a fare i dischi, cerchiamo di lavorare tutti assieme,nessuno arriva con l idea di un pezzo già finito, questo porta via un sacco di tempo.

 

8- Come lo sta percependo il vostro pubblico? E la stampa?

Le recensioni x ora sono state più che buone,sia di siti che stampa, ma essendo il disco uscito da poco, aspettiamo altri responsi. Alla gente è piaciuto, abbiamo avuto pareri molto contrastanti:c è chi dice chi sia meno immediato ad un primo ascolto e che necessiti di più ascolti per essere apprezzato, chi dice che sia molto più pesante di green as i wish, chi addirittura che è commerciale (!) A  noi interessa fare un disco che sia registrato bene, che abbia dei bei suoni e, ovviamonte a nostro avviso, dei bei pezzi:investiamo molto nelle registrazioni,ci teniamo che chi lo ascolti, come succede spesso, dica che "è un disco che suona come dovrebbero suonare i dischi di questo genere"

 

9- In generale com'è il vostro rapporto con la stampa e gli altri mezzi di comunicazione di massa?

A parte recensioni o pagine pubblicitarie dell etichetta (ammonia records), non è che abbiamo molto a che fare con la stampa... Internet è un ottimo mezzo di comunicazione, tramite sito o my space si ha la possibilità di informare la gente su quello che stai facendo, di prendere contatti. Per  quanto ci riguarda siamo favorevoli al download gratuito, con postilla: noi tutti scarichiamo musica, ma pensiamo sia giusto che se un disco piace sia bello averlo originale, vedere il booklet, leggere i testi.

 

10- Che cosa avete in mente di combinare in questi ultimi mesi del 2006?  

Promuovere il disco il più possibile suonando in giro e suonaresuonaresuonare! Oltre alle date in italia, a dicembre ritorneremo in germania, per poi andare nel sud italia e sardegna in gennaio!

 

Intervista curata da lauretta_punx & mauro_messiah