1-Ragazzi benvenuti su on th3road..è un onore poter intervistare dei mostri sacri come voi... Esistete da una decina d'anni circa come band e in questi anni ne avete quindi viste di tutti i colori... Quali sono stati secondo voi cambiamenti più significativi che si sono verificati nella scena hc italiana?
La scena italiana bene o male è sempre la stessa, è cambiato tutto quello che gli sta attorno:con internet, contatti via mail è più facile farsi conoscere, prendere contatti per suonare, essere informati di eventi etc.. La scena più o meno rimane uguale: pochi posti dove suonare, poca gente che si interessa, troppo esterofilismo
2- Che cosa ricordate con maggior piacere del tempo dei vostri esordi? Che cosa vi ha spinto a formare una band?
Della formazione originale siamo rimasti solo io (checco, voce) e ciano (chitarra). Quest ultimo aveva iniziato a suonare col nostro primo batterista e bassista, gli serviva una voce e hanno chiamato me:nessuno era veramente capece di suonare tantomeno di cantare, si abbozzavano pezzi tra il punk e hc... Degli inizi si ricorda la freschezza dei primi pezzi,le prime date, i primi complimenti...
3- Quali consigli vi sentite di dare a dei ragazzini che vogliono fondare ora una band?
Mah...abbiamo costatato che oggi il livello dei gruppi esordienti si è notevolmente alzato rispetto la media dei gruppi di quando abbiamo iniziato a suonare noi.. L' unico consiglio che possiamo dare è quello di non scimmiottare altri gruppi, ma di cercare di avere un proprio stile.chiaro, nessuno inventa niente e nemmeno noi abbiamo la pretesa di farlo, ma x quanto possibile cerchiamo di nn cadere nel già sentito!!!
4- Potendo tornare indietro nel tempo c'è qualche cosa che vorreste poter cancellare del vostro passato artistico?
Ci sono un sacco di pezzi che a sentirli ora sono dei veri e propri "azzardi", chiamiamoli così, ma non cancellerei niente di quello che abbiamo fatto, ne concerti del cazzo,ne registrazioni penose:tutto fa parte di un percorso, tutto serve per riuscire ad evolversi!!!
5- Durante la vostra blasonata carriera avete suonato molto in giro per L'Italia eall'Estero...Quali differenze sostanziali avete trovato tra il pubblico italiano e quello estero? E dal punto di vista organizzativo?
La differenza è notevole:all estero c è una cultura diversa, si va ai concerti per ved ere chi suona, non solo per p resenziare all evento mondano, la gente ascolta i gruppi, c è un approccio diverso. Anche i locali sono diversi:trattano con rispetto i gruppi, indipendentemente da chi siano.il gruppo arriva è ha già mangiare e da bere come benvenuto, poi c è la cena e la maggior parte dei locali è attrezzato x dare anche da dormire..il chè è ben lontano dalle "2 consumazioni al massimo" che abbiamo troppo spesso in italia.in tutti i locali esteri dove abbiamo suonato c era sempre un impianto più che decente con fonici capaci.da noi c è un pò la cultura del "ok, suonate, ma vi stiamo facendo un favore..."
6- Avete avuto la possibilità di dividere il palco con molte band italiane e straniere...Con quali di queste siete rimasti in rapporto d'amicizie e vorreste suonare ancora?
Abbiamo suonato con un sacco di gruppi, dagli shelter ai walls of jericho, shai hulud,satanic surfers e altri ancora, ma i migliori,quelli coi quali ci siamo trovati bene e x un bel pò siamo rimasti in contatto sono stati i burning heads e gli snuff.tra le band italiane ricorderei i la crisi, i nashwah,i minnie's,rft,atrox...ce ne sono troppi...
7- Torniamo ora al presente parlando di Dynamici of behavior, la vostra ultima fatica...In che situazione è venuto alla luce?
Con quale criterio avete scelto la tracklist? è venuto alla luce nel solito modo che abbiamo di fare i pezzi:a caso! ci si trova in sala prove, si butta giù qualche riff e si prova finchè qualcosa non convince.è per questo che ci impieghiamo un sacco a fare i dischi, cerchiamo di lavorare tutti assieme,nessuno arriva con l idea di un pezzo già finito, questo porta via un sacco di tempo.
8- Come lo sta percependo il vostro pubblico? E la stampa?
Le recensioni x ora sono state più che buone,sia di siti che stampa, ma essendo il disco uscito da poco, aspettiamo altri responsi. Alla gente è piaciuto, abbiamo avuto pareri molto contrastanti:c è chi dice chi sia meno immediato ad un primo ascolto e che necessiti di più ascolti per essere apprezzato, chi dice che sia molto più pesante di green as i wish, chi addirittura che è commerciale (!) A noi interessa fare un disco che sia registrato bene, che abbia dei bei suoni e, ovviamonte a nostro avviso, dei bei pezzi:investiamo molto nelle registrazioni,ci teniamo che chi lo ascolti, come succede spesso, dica che "è un disco che suona come dovrebbero suonare i dischi di questo genere"
9- In generale com'è il vostro rapporto con la stampa e gli altri mezzi di comunicazione di massa?
A parte recensioni o pagine pubblicitarie dell etichetta (ammonia records), non è che abbiamo molto a che fare con la stampa... Internet è un ottimo mezzo di comunicazione, tramite sito o my space si ha la possibilità di informare la gente su quello che stai facendo, di prendere contatti. Per quanto ci riguarda siamo favorevoli al download gratuito, con postilla: noi tutti scarichiamo musica, ma pensiamo sia giusto che se un disco piace sia bello averlo originale, vedere il booklet, leggere i testi.
10- Che cosa avete in mente di combinare in questi ultimi mesi del 2006?
Promuovere il disco il più possibile suonando in giro e suonaresuonaresuonare! Oltre alle date in italia, a dicembre ritorneremo in germania, per poi andare nel sud italia e sardegna in gennaio! |